Rendez-vous al Ghibli - Yacht Capri Maggio 2013

"Non ritengo che un cliente possa in genere chiedere cose strane, solo richieste che nel proprio piccolo ogni chef tenta di accontentare". Giuseppe Squillan-e è lo chef del Ghibli on the Beach, delizioso ristorante che affaccia sul porto di Sorrento, che dopo tanto girare ha deciso di fermarsi in uno dei posti più incantevoli del Golfo di Napoli.
Una scelta dettata da motivi sia personali che professionali: "Diciamo che l'esigenza di tornare sulla
terraferma nasce con il mio matrimonio. Una volta messa su famiglia, abbiamo deciso entrambi di trasferirci qui. Dopodiché, ho pensato di rimettermi in gioco anche professionalmente, rilevando questa attività il 22 marzo scorso" - Continua Squillante - "ho iniziato nel 1986, quando avevo circa 16 anni. Frequentavo l'istituto alberghiero De Medici di Ottaviano e nel frattempo lavoravo a Salerno. Poi una delle mie prime esperienze lavorative l'ho fatta a Capri, al ristorante La Residenza, con lo chef Giuseppe Celentano". Capri è stata la prima, importante tappa di un percorso lavorativo che lo ha portato in giro per l'Italia e anche all'estero (Svizzera, Regno Unito). "Per un lungo periodo ho lavorato sia d'estate nei grandi alberghi, che d'inverno nei ristoranti. Ho lavorato all'Ambasciatori, al Syrene, al Tramontano, dove mi sono avvalso della consulenza dello chef Alfonso Iaccarino, sono stato al Vittoria con Vincenzo Galano... Insomma, un bel bagaglio di esperienze, che sentomi daranno una grande mano per questa avventura".
Una iniziativa che vuole fare della qualità il suo principale vanto, perché fare ristorazione non significa solo "sfamare" i clienti: "vogliamo essere seri ed equilibrati, offrire un prodotto di qualità alta, verificata in primo luogo da noi stessi, ad un prezzo ragionevole". Essendo proprio nel porto di Sorrento, ovviamente, la priorità saranno i piatti di pesce, "anche se non mancheranno i quelli a base di carne".
Anche la pasticceria è rigorosamente prodotta in casa: "niente preparati, niente robe strane, solo dolci provenienti dal nostro territorio, come la delizia al limone o il babà o la torta ricotta e pera".
Riguardo il vino, invece, "stiamo completando la nostra cantina, basandoci anche sui suggerimenti e i gusti dei nostri clienti, ma soprattutto sulle esigenze di qualità che ci siamo posti".
Lavorare seriamente e soprattutto nel pieno rispetto del cliente è la filosofia del ristorante.
"Finora i risultati stanno dando ragione al nostro approccio – conclude Squillante – ma noi puntiamo
ovviamente a migliorare ancora, sempre nel rispetto della tradizione del territorio. In cucina, la nostra parola d'ordine è semplicità, fornire prodotti freschi e integri nel loro sapore naturale".

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